I commenti al post precedente "Oltre l'atletica" hanno attivato una prima discussione e portato alla formulazione di una proposta.
Se siete pigri e non avete voglia di leggere tutti i commenti, il succo è che una mamma si è lamentata del fatto che il Comune di Cesano destina molti soldi per finanziare la festa patronale, mentre non ha un euro per finanziare le attività nelle scuole, attività teatrali, musicali, consapevolezza ambientale e civica, sport e attività motorie.
La proposta è quindi quella di chiedere al Sindaco di prelevare almeno la metà dei fondi che destina al finanziamento della festa patronale e destinarli alle attività sopra indicate.
Abbiamo pensato di contare tutti quelli che sono d'accordo sia come genitori dei bambini che come semplici cittadini e, in questo modo, verificare il "peso" di questa proposta. Se il numero di cittadini firmatari sarà cospicuo, potremo inviare questa raccolta di firme al Sindaco ed aspettare una sua risposta in merito.
Come fare per aderire a questa raccolta di firme? CLICCA QUI e compila il modulo.
Siamo convinti che la democrazia diretta sia sempre la migliore forma di partecipazione.
Buonasera per quanto riguarda lo sport al signor Sindaco ed al caro assesore allo sport signor Petti, secondo me non gli interessa niente. La nostra squadra di pallavolo, Cesano Volley ASD per continuare la sua attivita nel settore maschile si e' dovuta trasferire a Milano, visto il costo esorbitante del Palasport Vespucci circa 43,00 € ALL'ORA, una cifra pazzesca!! Nonostante tutto siamo stati promossi in serie D e domani 5 Giugno giocheremo per lo scudetto provinciale!!
RispondiEliminaAlla faccia della giunta di Sinistra!!!
Un grosso saluto.
Zorro 12
Come ex giocatore di pallavolo (in serie B), mi emoziona la partita per la conquista dello scudetto provinciale e vi auguro di vincerlo.Mi piacerebbe sapere di più di quanto affermi, del trasferimento a Milano immagino per gli allenamenti e contattare successivamente la biasimata giunta di sinistra, come cittadino non di destra né di centrodestra.
RispondiEliminaCredo non sia semplice scegliere. Anche la festa patronale ha valenza sociale e credo più ancorata al territorio. Le aspettative legittime dei genitori dovrebbero essere soddisfatte a carattere nazionale dal governo centrale.
RispondiElimina@Sergio,
RispondiEliminaConcordo con te, ma se dal ministero non arriva niente, dobbiamo accettare la cosa senza tentare di trovare una soluzione?
Dobbiamo tutti avere ben presente che l'istruzione ha un costo e questo costo ed è un investimento strategico per tutta la collettività.
Non voglio entrare nel merito di una polemica in questa sede sterile sul fatto che la scuola italiana avrebbe bisogno di un intervento robusto basato sulla qualità e sull'efficienza (a differenza del semplice e brutale taglio delle risorse che ci è stato "venduto" come riforma), ma se qualcuno si tira indietro, allora qualcun'altro si deve fare avanti.
In questa ottica allora il comune può intervenire con delle scelte politiche e quindi decidere di privilegiare un'attività piuttosto che un'altra.
La festa patronale ha sicuramente una valenza interessante per ciò che riguarda sia il senso di appartenenza alla comunità, sia per l'avvicinarsi ad altre realtà ed altre culture, come secondo me è stato fatto negli ultimi anni.
Quando però la coperta è troppo corta, bisogna fare delle scelte...