lunedì 10 ottobre 2011

I costi della mensa

Cari genitori,
tra poco arriverà il pagamento della prima mensilità della mensa e solo allora tutti, anche i più "distratti", si renderanno conto degli aumenti che interesseranno tutti, chi più e chi meno.
Come ho già scritto nei precedenti post, senza far troppi giri di parole, la comunità, tutti noi, stiamo diventando sempre più poveri e il comune non è più in grado di fornire determinati servizi a costi accessibili, anche perché di soldi dallo stato centrale ne arrivano e ne arriveranno sempre meno.
Riguardo al servizio mensa qualche considerazione prima di arrivare a delle proposte.
Il costo di € 6,50 a pasto (prezzo pieno) moltiplicato per 20 giorni diventa una spesa di €130 al mese e se una famiglia ha 2 figli, si tramuta in €260 mensili: solo per mangiare, in 9 mesi il budget per 2 figli è di € 2.340.
A questo aggiungiamo che il Comune, per venire in contro alle esigenze delle fasce più deboli, destina delle risorse economiche per compensare il prezzo pieno. Vuol dire che se per esempio appartengo ad una fascia in cui la mia retta è di 2 Euro a pasto, il comune stanzia ogni giorno 4,5 Euro per un totale di 4,5x20=90 Euro al mese, e questo va moltiplicato per tutti i bambini appartenenti a quella fascia di reddito ISEE, per tutte le fasce di reddito che arrivano anche a pagare 50 centesimi a pasto...
Tutto questo per dire che probabilmente né noi, né il comune può reggere economicamente questa tariffa.
Chi ci amministra dovrebbe trovare il modo di abbassare i costi della mensa (non è il nostro mestiere indicare il "come") oppure prendere la decisione di sospendere completamente il servizio e lasciare alle singole famiglie il compito pensarci, ognuno per sé. Quanto meno dovrebbe essere una opzione che ogni famiglia è libera di scegliere.
Questa affermazione farà sicuramente nascere moltissime critiche e dico anch'io giuste, perché in questo modo, ad esempio, si perderà il controllo sulla dieta seguita dai bambini e con ricadute pesanti sul loro stile di vita alimentare. Mantenere questo servizio, anche nel caso non si riesca a diminuire il costo che verrebbe compensato da ulteriori fondi del Comune, diventerebbe a questo punto una scelta politica che avrebbe come matematica conseguenza il taglio di qualche altro servizio.
A questo punto, a mio parere, sarebbe giusto, utile e anche politicamente intelligente, lasciar scegliere ai cittadini quali servizi tagliare e quali mantenere, dato che non ci sono soldi per tutto. E' chiaro che azioni di questo tipo, anche se ci fosse la volontà di attivarle, prenderebbero molto tempo, ma sono convinto che la partecipazione attiva della popolazione ad alcune scelte strategiche, anche di bilancio, è una risorsa che diventerà sempre più importante nei mesi e negli anni futuri, per qualsiasi amministrazione si trovi al comando della nave...
E adesso arriviamo a quella che è una proposta che però vuole essere solo un inizio di discussione tra tutti noi e non certo una imposizione dall'alto:

Se non si riesce a ridurre il costo della mensa, il Comune deve sospenderne il servizio, permettere che ogni famiglia provveda al pranzo del proprio figlio (magari utilizzando anche il microonde per i piatti da riscaldare) e, contemporaneamente, fornire gratuitamente a tutti i bambini la frutta fresca di stagione dopo pranzo e la merenda prima dell'uscita.

E' una proposta estrema? E accettabile? E' inammissibile?
L'unica cosa che a mio parere è inammissibile è che tutto rimanga così com'è adesso.
Pensiamoci tutti e cerchiamo di offrire soluzioni, non solo proteste (che so già ne arriveranno a valanga).
Organizzeremo appena possibile un sondaggio per avere da tutti voi un parere su questa proposta e apriremo uno spazio su questo blog per avere da tutti voi proposte, idee, azioni che possano migliorare o addirittura risolvere in modo intelligente ed innovativo questa situazione.
Grazie fin d'ora per la partecipazione al dibattito e per le vostre idee che vorrei si sviluppasse in modo pacato e razionale.

Ah, a proposito, passate parola e parlatene anche fuori dalle scuole, perché moltissimi genitori non sanno neanche che esiste questo Comitato Genitori.....
Flavio Villotta
Presidente
Comitato Genitori 2° Circolo Cesano Boscone

7 commenti:

  1. Dal canto mio propongo di redigere un documento siglato da parte di ogni famiglia nel quale sia comunicato al Comune che a partire da una certa data sia sospeso il servizio mensa e che pertanto per il periodo di sospensione non sia richiesta alcuna quota. I miei figli pagano 13 Euro al giorno e mangiano 3 bocconcini di pane per uno!!!!! Se considero che nel Comune di Milano il servizio costa circa 700 Euro all'anno per il primo figlio e circa la metà per il secondo mi viene da riflettere......
    Nicola G.

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  2. Anche io appoggio la proposta di sospensione della mensa, in primis per il costo che a mio avviso è lievitato per coprire le rette delle tante famiglie realmente bisognose, ma anche in gran parte ingiustamente bisognose.
    Credo comunque che la mensa sia un buon strumento per l'educazione alimentare dei bambini, ma perde totalmente la sua finalità se gestita come semplice tempo/spazio per coprire il Tempo Pieno, che per altro il Circolo didattico continua a volere nonostante i tagli alla scuola con la evidente carenza di personale docente.
    Le finalità educative ad una dieta sana ed equilibrata inoltre svaniscono anche con la merenda del mattino se, i bambini portano da casa snack al cioccolato, brioches etc. da casa.
    Faccio inoltre presente che sono già stati tagliati fondi destinati ad attività scolastiche, l'ora di giocoatletica quest'anno è stata soppressa, ed in questo caso il cittadino non ha potuto scegliere quali servizi tagliare e quali mantenere.
    AnneM.

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  3. Potrebbe servire (magari durante la prox riunione che e' imminente) raccogliere tutte le firme possibili di protesta dove viene informato il comune che se non si risolve (a favore delle famiglie)questa situazione ci si rifiuta TUTTI di provvedere al pagamento dei bollettini?!so che e' una proposta azzardata ma secondo me non se non ci si muove toccandoli sugli "incassi" se ne sbattono altamente... Mamma di 4/b...

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  4. Sono d'accordo con il discorso di AnneM.
    Marisa

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  5. Iniziamo a fare lo sciopero mensa, e istituiamo "il giorno della schiscetta", per non essere troppo drastici nei confronti dei bambini. Forse è la società che gestisce la mensa che dovrebbe essere cambiata, e non il modo di dar da mangiare ai bambini... no?????? proviamoci insieme

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  6. Penso che sia giunto il momento di fare una riflessione sulla tempesta che si sta scatenando sulle famiglie.

    C'è bisogno di un confronto per capire quale può essere il male minore per le nostre tasche, ma soprattutto per i nostri figli.

    Ci sono strade alternative:

    Possiamo cucinare a turno per i nostri figli es. possiamo chiedere in oratorio di usufruire della cucina e con personale volontario ci può dare vita ad una vera e propria protesta.

    Possiamo avvalerci delle cooperative di ristorazione che fanno servizio di catering consegnando cestini nelle scuole, può essere che il pasto ci costi meno INFORMIAMOCI

    può essere tutto..

    troviamoci e discutiamo sulla questione.

    Carmela Maturo (Presidente del Consiglio di Circolo)

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  7. Ritengo in ogni caso che la sospensione del servizio mensa non sia la soluzione migliore; danneggerebbe soprattutto i bambini e la loro educazione alimentare, per non parlare degli aspetti pratici e degli oneri per le famiglie (soprattutto organizzativi). Penso però che in qualche modo dobbiamo esprimere il nostro disappunto, dobbiamo confrontarci ed essere propositivi in un momento come questo, di crisi e di tagli, anche se ritengo che chi ci amministra dovrebbe dovrebbe trovare il modo di abbassare i costi della mensa perchè, come ha ben detto il sig. Villotta, non è questo il nostro mestiere e ci sono persone pagate per farlo! Emiliana Petrone

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